La Finanziaria 2009 è "ufficiale".

La Finanziaria 2009 è "ufficiale". Pubblicata in Gazzetta la legge 203.

Nel provvedimento, in vigore dal primo gennaio 2009, proroghe e stabilizzazioni di numerose agevolazioni fiscali
Sconti Irpef, anche nel 2009, dalle spese per il trasporto pubblico locale e quelle per l'aggiornamento e la formazione dei docenti. A regime, invece, la detrazione per le rette degli asili nido. Sono alcune delle misure contenute nella Finanziaria 2009 (v. articolo del 20 dicembre), entrata ieri in Gazzetta Ufficiale. 
Questi alcuni dei principali benefici prorogati o stabilizzati dalla legge finanziaria n. 203 / 2009
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La mobilità c.d. non indennizzata (artt. 4 e ss. della L. n. 223/1991), compete anche ai dipendenti degli studi professionali licenziati per riduzione di personale.

Lo afferma l'interpello 8 marzo 2011 con il quale il Ministero del Lavoro ha risposto al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e alla Confprofessioni che chiedevano di conoscere il parere del Ministero in merito alla possibilità di iscrivere nelle liste di mobilità i lavoratori subordinati licenziati da studi professionali individuali.

Il provvedimento chiarisce che il legislatore con la disciplina degli ammortizzatori sociali (che trova riscontro normativo nell’art. 2, comma 36, della L. n. 203/2008, nell’art. 19 L. n. 2 /2009, di conversione del D.L. n. 185/2008 e nell’art. 7 ter della L. n. 33/2009) ha inteso estendere le misure di sostegno del reddito a categorie di lavoratori normalmente escluse dal campo di applicazione a causa del settore di riferimento, della dimensione aziendale o del tipo di contratto di lavoro, trattandosi di datori di lavoro, anche non imprenditori, non aventi diritto alla CIGS, ovvero di aziende che pur avendo diritto alla CIGS o alla mobilità ne hanno già fruito superando i limiti di durata.

Tali trattamenti possono essere concessi con riferimento a tutte le tipologie di lavoro subordinato, con anzianità lavorativa presso lo stesso datore di lavoro di almeno novanta giorni, compresi i contratti di apprendistato e di somministrazione. Ciò si evince chiaramente dalla disposizione di cui all’art. 19, comma 8, D.L. n. 185/2008 in base al quale “le risorse finanziarie destinate agli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa, anche integrate ai sensi del procedimento di cui all’articolo 18, possono essere utilizzate con riferimento ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato e determinato, agli apprendisti e ai lavoratori somministrati”.

Pertanto, come anche puntualizzato dall’INPS con circolare n. 75/2009, per beneficiare dell’erogazione dell’indennità di mobilità in deroga è necessaria, ex art. 16, comma 1, L. n. 223/1991, la ricorrenza di un’anzianità aziendale di almeno dodici mesi di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato, ivi compresi i periodi di sospensione dal lavoro derivanti da ferie festività ed infortuni, nell’ambito di rapporti non a termine, individuando quale parametro di riferimento per l’erogazione dell’indennità la data del licenziamento. Per la fruizione della suddetta indennità si ricorda inoltre che, ai sensi dell’art. 19, comma 10, del D.L. n. 185, è necessaria da parte del lavoratore interessato una “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale”.

LAVORO 2010 - Le novità in tema di lavoro sommerso, di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”

 

LAVORO 2010  -  Le novità in tema di lavoro sommerso, di lavoro pubblico e di controversie di lavoro

In data 03/03/2010 il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente il disegno di legge N. 1167–B concernente  - Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro

 

Allego Disegno di Legge n. 116-B

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La rateazione degli importi iscritti a ruolo

L’ottenimento della rateazione degli importi iscritti a ruolo non necessita più della presentazione di apposite garanzie, nemmeno quando le somme a debito superano i 50.000 euro; tuttavia, tranne per importi sino a 5.000 euro, la rateazione viene concessa solo in presenza di condizioni oggettive che confermino l’esistenza della temporanea difficoltà ad adempiere in modo integrale l’obbligazione.

Tale ultimo aspetto, molto delicato, viene testato mediante il ricorso:

Ø     all’ISEE, per le persone fisiche e per le imprese individuali in regime contabile semplificato;

Ø     ad appositi indici di bilancio, desunti dalle scritture contabili e da una situazione economica e patrimoniale aggiornata che dia conto della reale situazione del soggetto.

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